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Con l'entrata in vigore della legge 46/90 (succ. 37) sono
stati coinvolti Committente,progettista e installatore. Pertanto il
committente è tenuto a rivolgersi a una impresa abilitata
regolarmente iscritta per potere realizzare l'impianto. Il progetto
deve essere chiaramente definito e pertanto il progettista risulta
coinvolto per la parte di sua responsabilità. La Norma di riferimento
per una corretta progettazione è la guida CEI 0-2 la quale indica la
documentazione di progettazione necessaria in funzione del tipo di
impianto elettrico. Altra norma di riferimento è la CEI 64-8 la quale
individua i criteri fondamentali di progettazione.Sinteticamente si
individua il tipo di corrente(continua o alternata),natura e numero di
conduttori costituenti il sistema,valori caratteristici
(tensione,corrente presunta di corto circuito all'origine ecc..
Natura,numero,ubicazione e caratteristiche dei carichi,la
disponibilità di provvedere all'alimentazione di sicurezza o di
riserve, e quindi successivamente alle condizioni ambientali e
utilizzazione. Ci sono inoltre molte altre disposizioni di carattere
legislativo che riguardano il settore elettrico. La
distribuzione può essere del tipo a dorsale o radiale. La
classificazione dei sistemi di distribuzione si suddivide in Sistema
TN,TT,IT. Le parti costruttive dell'impianto di messa a terra si
configurano nel Dispersore,il conduttore di terra,il collettore (o
nodo) principale di terra,i conduttori di protezione PE,ed i
conduttori equipotenziali. La determinazione delle resistenze di
terra RT,può essere ricavata seguendo le indicazioni riportate nella
guida CEI 64-12,guida per l'esecuzione dell'impianto di terra negli
edifici per uso residenziale e terziario in funzione del
sistema di distribuzione TT o TN. Si deve tener
conto inoltre della protezione prevista contro i contatti diretti
accidentali mediante protezione delle parti attive,protezione mediante
involucri e barriere,e protezione parziale tramite ostacoli di
allontanamento. I dispositivi usati contro i guasti verso terra sono
gli interruttori differenziali. Altro fattore stabilito
dalla CEI 64-8 riguarda la protezione contro il sovraccarico ed il
cortocircuito. Per la protezione contro le sovratensioni,si possono
usare i limitatori di sovratensione SPD. SPD:definizioni. Limitatore
di sovratensione (SPD):dispositivo impiegato per limitare le
sovratensioni transitorie e deviare le correnti impulsive.Normalmente
esso contiene almeno un elemento non lineare. Tensione
massima continuativa (Uc):è la tensione nominale dell'SPD e
costituisce il massimo valore della tensione efficace o continua che
può essere applicato permanentemente ll'SPD. Corrente ad
impulso (Imp):rappresenta il valore di picco della corrente che
circola nell'SPD e che possiede una forma d'onda 10/350 micro/s. Questo
parametro è utilizzato per classificare l'SPD in classe di prova I. Corrente
nominale di scarica (In):è il valore di picco che circola nell'SPD.
Tale corrente ha una forma d'onda 8/20 micro/s. Questo valore
è utilizzato per classificare il componente nella classe di prova II. Tensione
a vuoto (Uoc):è il valore di picco della tensione a vuoto con
forma d'onda 1.2/50 micro/s erogata dal generatore di prova
combinato,contemporaneamente ad una corrente di cortocircuito con
forma d'onda 8/20 micro/s e applicata ai morsetti dell'SPD per
la verifica in classe di prova III. Livello di protezione
(Up):rappresenta il valore di tensione che caratterizza il
comportamento dell'SPD nel limitare la tensione ai suoi terminali e
che è scelto da una serie di valori preferenziali. Corrente
massima di scarica (Imax): è il valore di picco della massima
corrente che può circolare nell'SPD senza danneggiarlo.Tale corrente
ha una forma d'onda 8/20 micro/s. Questo valore viene
utilizzato per la classificazione degli SPD. Tipologia
costruttiva e funzionamento degli SPD:Spinterometri,Varistori,Diodi
zener. Quadro elettrico. La norma di riferimento è la
CEI 23-51 la quale tratta i centralini di appartamento con corrente di
impiego nominale minore a 125A che a loro volta vengono suddivisi in
funzione della corrente nominale fino a 32A e da 32A a 125A. In
questa norma considera i centralini d'appartamento o quadri per
uso domestico e similare nella quale si integrano anche i quadretti di
piccole utenza artigianali,per i quali si applica la CEI 23-51
definendo i quadretti che possiedono i seguenti requisiti: Corrente
nominale di ingresso non superiore a 125A; -Utilizzo in
ambienti con temperatura non superiore a 25°C (con occasionali punte
di 35°C); -Tensione nominale dell'impianto in cui devono
funzionare non superiore a 440V; -Corrente presunta di
corto circuito nel punto di installazione non superiore a 10KA. Molti
altri aspetti si devono considerare per i quali è competenza di chi
esegue il progetto e lo realizza valutare.
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